Per tutti gli amanti dell’enduro ecco una bella notizia da Regione Lombardia.
Dalle prove della Sei Giorni di Enduro alla scuola che forma i piloti di domani, la pista “La Scalvina” di Ponte Nossa, in Val Seriana (Bergamo), si conferma uno dei punti di riferimento del fuoristrada lombardo e potrà presto contare su un nuovo investimento di Regione Lombardia. Nell’ultimo assestamento di bilancio è stato infatti approvato l’emendamento presentato da Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Infrastrutture, che assegna 55.000 euro al Motoclub M.G. Ponte Nossa per alcuni interventi alla pista.

Il consigliere regionale Michele Schiavi (primo a dx)
Il contributo sostiene una realtà unica per la Val Seriana: “La Scalvina” è infatti l’unica pista esistente della valle e una delle poche piste omologate dell’intera provincia di Bergamo, capace di registrare circa 1.600 presenze ogni stagione nel periodo di apertura, da marzo a novembre.
Le risorse regionali finanzieranno due interventi specifici: i lavori di manutenzione della pista, con il potenziamento dell’impianto di irrigazione, indispensabile per garantire la sicurezza dei tracciati e contenere le polveri, il miglioramento del terreno di gara e l’acquisto di un mezzo di trasporto destinato ai giovani atleti della scuola di mini enduro.
“La Scalvina è un impianto di proprietà della Comunità Montana della Val Seriana, portato avanti con straordinaria dedizione da un gruppo di circa dieci volontari”, dichiara Schiavi. “Un luogo dove la passione per i motori si traduce anche in formazione, educazione e crescita. Dei 120 atleti tesserati, 15 sono bambini tra i 6 e i 14 anni che muovono i primi passi sulle due ruote imparando il rispetto delle regole, della sicurezza e dell’ambiente”.
Ancora Schiavi: “C’è chi continua a criticare questo sport per ragioni ambientali o ideologiche. Io credo invece che il nostro compito sia quello di garantire strutture adeguate, sicure e regolamentate per la pratica di tutte le discipline sportive, enduro compreso. A maggior ragione nelle Valli Bergamasche, riconosciute a livello internazionale come la patria di questa disciplina, è doveroso valorizzare una tradizione che rappresenta un patrimonio sportivo, culturale e territoriale. Questo finanziamento riconosce il valore di una realtà che, grazie all’impegno dei volontari, rappresenta un’eccellenza sportiva e un presidio educativo per tanti ragazzi”.
da pagina FBK di Michele Schiavi e Valseriananews
