Grande, grandissima vittoria. Il Team Italtrans Racing ha fatto centro nella sesta tappa del motomondiale 2017, disputatasi all’Autodromo del Mugello, dove si è corso il Gran Premio d’Italia. Il 31enne riminese Mattia “Paso” Pasini, pilota di punta del team bergamasco, ha fatto sua la gara della Moto2, dopo una stupenda bagarre a tre con Alex Marquez e Thomas Luthi. Un’infilata aa Marquez all’“Arrabbiata”, una curva da professionisti, e poi via a tutto gas, a tenere la testa giù, dentro il cupolino, fino al rettifilo d’arrivo. La bandiera a scacchi ha fatto il resto: gioia, trionfo, bandiere al vento; lui, il Pasini del Team Italtrans Racing, in piedi sulla moto, con la visiera aperta, a festeggiare la sua prima vittoria nella Moto2; una gioia immensa, condivisa con un pubblico stupendo, che gli ha tributato applausi ad ogni curva del suo giro d’onore.

Poi, la frenata, le mani giunte a bordo pista, il capo chino e una preghiera al suo caro amico Marco Simoncelli, che riuscì a battere proprio al Mugello, nel 2009, nella classe 250; ma anche una bandiera in mezzo alla moto, per ricordare l’altro suo amico, il “69” Nicky Hayden. Tutto vero, tutto sincero, tutto emozionante. Poi, via ai box, per l’abbraccio del suo team, l’annegamento fra i meccanici e i tecnici, che lo hanno imbottito di pacche sulle spalle. E l’abbraccio con suo padre Luca, emozionatissimo, che così tanto voleva una vittoria per Mattia, ma da dedicare anche all’amico Marco Simoncelli. E la contentezza del capo-tecnico Giovanni Sandi? Incredibile! Proprio lui che è da anni che è nel circus della motovelocità, avendo lavorato con i migliori piloti di sempre, come Max Biaggi, e con moto diverse. Ma l’emozione era tropo forte. Poi, il podio, l’inno di Mameli, lo champagne, la festa. Tutto vero.

Una gioia immensa per tutti, ma soprattutto, in chiave bergamasca, per il Team Italtrans Racing, che dallo scorso anno ha creduto in Mattia Pasini. Una gioia immensa per i titolari della scuderia, che fa capo a Claudio Bellina, Laura Bertulessi e Germano Bellina. Sono loro quelli che hanno regalato alla Bergamo del motociclismo questa stupenda vittoria.

E fa un certo effetto sentire il bergamasco di Carvico Roberto Locatelli, ex-pilota di motovelocità, campione del mondo nella 125 nel 2000 e ora commentatore televisivo, elogiare in diretta, a pochi secondi dalla fine della gara, Mattia Pasini; sì, perché proprio Locatelli è stato il suo compagno di squadra, nel Team Safilo Carrera, quando nel 2004 Mattia Pasini esordì nella mondiale 125. E, altra coincidenza, proprio in quella stagione Pasini conquistò 54 punti, come il numero che ha sulla carena della sua moto. Quando si dice il caso…
“E’ incredibile quello che è successo – ha detto Mattia Pasini – Una gara della Madonna… Ringrazio tutti, la mia famiglia, il pubblico e il team. Non era facile trovare persone che credessero in me. Abbiamo lavorato tutta la stagione benissimo. Dedico la vittoria al “Sic”, mi ha dato una spinta anche lui, secondo me. E’ bello ripartire da qui, con una gara come questa. E’ tutto fantastico”.

La bella vittoria al GP del Mugello, però, poteva essere doppia per il Team Italtrans Racing. Infatti, il compagno di team il 20enne selvinese Andrea Locatelli stava per coronare questa fantastica giornata con il suo primo punto mondiale nella Moto2; ci è mancato poco, solo una posizione. Infatti, è giunto 16° al traguardo, suo miglior risultato di stagione. E’ mancato il guizzo, lo spunto giusto, per conquistare la 15^ casella, quella utile per guadagnare il primo punticino nel motomondiale. Ma nessun problema. Il percorso di crescita è in atto e si vede. Basti pensare che a Le Mans, sul circuito Bugatti, due settimane fa era giunto 19° al traguardo. E si parlava già di risultato onorevole per un “rookie”. Beh, ora, dopo il 15° tempo conquistato nelle prove di qualifica, che gli ha garantito la 15^ casella sulla griglia di partenza, il 16 posto conquistato in gara la dice lunga sulla sua crescita. Forza “Loka”, ancora una posizione ed entri nei primi 15 della Moto2.

Ti.Pi.