Gira e rigira, alla fine i nomi (e i cognomi) sono sempre quelli. Ormai, i pretendenti alle vittorie di tappa e, di conseguenza, alla vittoria finale si stringono nel palmo di una mano. Una volta uno, una volta un altro, ma tutto sembra filare via liscio, al traguardo di tappa cambia soltanto il nome del vincitore. E senza fare grossi danni alla classifica generale. Così, capita che a vincere la nona tappa della Dakar 2026 è lo spagnolo della Honda Tosha Schareina, che fa sua la tappa che da Wadi Ad Dawasir portava al bivacco nel deserto. Un tempo importate: 3 ore e 45 minuti per percorrere 418 km cronometrati.

Cesare Zacchetti (Fast Team)
Per l’hondista è il terzo centro in questa edizione 2026 della Dakar. Sul secondo gradino del podio di giornata Daniel Sanders, alfiere della KTM, che viene distaccato di 4’35”. Terzo il sudafricano Michael Docherty, anche lui sulla livrea arancione della KTM, ma miglior pilota della classe R2. A seguire, quarto, Ricky Brabec (Honda); poi, Skyler Howes, Adrien Van Beveren, Neels Theric, Bradley Cox e soltanto nono l’argentino Luciano Benavides: l’ex leader della generale. Preston Campbell è decimo.
Una tappa strategica per Sanders, in fatti, riguadagna la leadership della classifica generale, che comanda con 6’24” di vantaggio su Brabec. Terzo Benavides.
E ora i piloti italiani.
Per quanto riguarda i piloti italiani, il nostro pilota di punta è il ternano Tommaso Montanari (Team Solarys) che ha fatto sua la 23^ piazza (23° nella classifica generale), mentre il bresciano Tiziano Internò ha tagliato il traguardo in 41^ posizione (41° nella generale). A seguire, ecco la terza del Fast Team: il trevigiano Andrea Gava 36° su Kove Italia (44° nella classifica generale); il torinese Cesare Zacchetti 69° (nella generale 62°) su Honda RsMoto di Simone Agazzi, il manager di Redona; il comasco Mattia Riva, 85° (nella generale 68°) su Solarys Racing.
Foto HONDA MOTO (Schareina) e Riccardo Valsecchi (Zacchetti)
