Partito a Phillip Island, in Australia, il campionato mondiale Superbike. E subito si parla azzurro. Infatti, in Gara 1, è stato il rosso Ducati, Nicolò Bulegam a vince la prima del 2026, in un podio tutto italiano. Da grande adrenalina.

Alle spalle dell’alfiere dell’Aruba Racing si sono piazzate le altre Ducati di Yari Montella, del Team Barni di Calvenzano (Bergamo) e il maceratese Lorenzo Baldassarri, fresco portacolori del Team GoEleven. E che dire del “pota” bresciano Alex Bassani, che ha portato la sua Bimota al quarto posto, davanti a San Lowes, Iker Lecuona e Alex Lowes. Più indietro le Bmw, con Miguel Oliveira 8° e Danilo Petrucci 10°. E fantastico Alberto Surra con il team brianzolo Motocorsa Racing, che è entrato in Top Ten al 9° posto. Una vittoria schiacciante quella di Nicolò Bulega, con pole position e successo in Gara 1, la 21^ in carriera. Parla, poi, la lingua bergamasca la seconda piazza, conquistata dal campano Yari Montella, secondo in griglia di partenza e al traguardo con 5 secondi di ritardo. Per lui è il primo podio in Superbike e lo stesso vale per Lorenzo Baldassarri, che esalta il suo terzo posto in un anno che lo vede tornare nel mondiale SBK. Solo 13° il selvinese Andrea Locatelli, superato anche da Garrett Gerloff (Kawasaki WorldSBK Team) e Tarran Mackenzie (MGM Racing Performance) sulla Ducati Panigale V4R.

Andrea Locatelli e il suo team hanno lavorato per migliorare dopo un venerdì difficile sul circuito australiano, ma la 15^ posizione in griglia di partenza ha reso difficile risalire la classifica e la mancanza di feeling con le gomme e con l’assetto della moto ha aggravato la situazione nel corso della gara. Il 13° posto non è stato il risultato sperato né da lui né dal team, ma i dati raccolti consentiranno di completare ulteriori analisi durante la notte in preparazione dell’ultima giornata. Il warm up inizierà domenica mattina alle 10.30 ora locale (GMT+11), mentre la Superpole Race avrà inizio alle 13, prima dell’ultima gara australiana alle 16.
Questo il commento di Andrea Locatelli:
“Sicuramente una delle gare più difficili: non so perché, ma noi (come squadra) e anche io… stiamo sinceramente avendo delle difficoltà. In sostanza, in alcune parti del tracciato è difficile trovare un buon feeling e alla fine la scelta del set-up finale che abbiamo fatto per la gara probabilmente non era la migliore per la nostra moto qui a Phillip Island. Dobbiamo imparare e cercare di capire quale sia la direzione da seguire per ritrovare il feeling, e forse anche decidere di utilizzare lo pneumatico posteriore opzionale e poi riprovare. Domani abbiamo altre due gare, cercheremo di imparare qualcosa e di spingere fino alla fine del weekend”.
Foto e testo da press office Andrea Locatelli – foto Barni Team
