Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Franco Dall’Ara, all’anagrafe Alfredo, ma da tutti gli appassionati motociclisti detto “Dallarù”, uno dei mostri sacri del motociclismo. Nato in una famiglia di campioni, con nonno, padre e quattro fratelli, ha vinto tutto quello che c’era da vincere.

Nel suo medagliere spiccano in particolare 2 titoli di Campione italiano assoluto; 6 titoli italiani a squadre; 5 Valli Bergamasche; 10 medaglie d’oro alle Sei Giorni, 3 d’argento e 2 di bronzo, oltre a un numero imprecisato di vittorie in trofei, gare e competizioni di vario genere, tra il 1948 e i primi anni ’70. Componente della squadra vincitrice il Campionato italiano di Motoregolarità.
Passò anche dalla motoregolarità alla velocità con ottimi risultati. Vincitore di 5 Circuiti di velocità. Vincitore della Milano-Taranto e partecipante al Motogiro d’Italia.
Apparteneva a quella categoria di campioni che recrimina l’eccesso di tecnicismo e l’assistenza in gara; della generazione in cui il pilota, in caso di rottura, si trasforma in meccanico e può riprendere la competizione, molto spesso solo grazie alla propria abilità nel rappezzare le parti rotte del mezzo meccanico.
È considerato uno dei grandi campioni della motoregolarità a livello nazionale e internazionale.
Vogliamo ricordare Franco Dall’Ara con la foto che lo ritrae alla partenza di una Valli Bergamasche.
Scuderia Fulvio Norelli

un ringraziamento a Danilo Sechi per gli stupendi articoli su L’Eco di Bergamo
