La Dakar si apre nel segno di Ford. Il Prologo di appena 22 chilometri attorno a Yanbu ha lanciato il primo messaggio forte della nuova edizione: la Raptor c’è. A firmare il miglior tempo tra le auto è stato Mattias Ekström, con 8 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Mitchell Guthrie. Terzo il belga De Mevius con la MINI. Per il suo navigatore Baumel, tornato in gara dopo il grave incidente stradale che nel 2025 gli è costato una gamba, è un risultato dal forte valore simbolico: la velocità e la competitività non sono venute meno. A soli 8 secondi da Ekström anche il principe qatariota Nasser Al-Attiyah, quarto con la Dacia. Il vincitore della Dakar 2025 Yazeed Al Rajhi è sesto con la Toyota del team Overdrive. Più indietro alcuni big attesi: Carlos Sainz ottavo, Sebastien Loeb 17° mentre Lategan è addirittura fuori dai primi 20.

Tommaso Montanari
Se tra le auto Ford ha imposto il ritmo, tra le moto è stata KTM a prendersi la scena. Il Prologo ha visto infatti le moto austriache occupare le prime due posizioni. A vincere è stato lo spagnolo Edgar Canet, al debutto nella RallyGP dopo il titolo Rally2 del 2025: con il tempo di 11’31”9 si è regalato la prima vittoria di tappa alla Dakar a soli 19 anni. Un biglietto da visita pesante per uno dei grandi talenti in ascesa. Alle sue spalle, staccato di appena 3 secondi, il campione in carica Daniel Sanders, subito competitivo. Terza posizione per la prima Honda, quella di Ricky Brabec, davanti all’altra KTM di Luciano Benavides e alla Hero di Ross Branch. Un Prologo breve, ma già indicativo: alla Dakar bastano 22 chilometri per capire che il 2026 sarà una battaglia serrata, su due e quattro ruote. Domani si inizia a fare sul serio, con la prima tappa: oltre 300 km cronometrati per rimescolare le carte.
Da segnalare che l’Italia si presenta al via con sette piloti nella categoria Rally2, tra progetti ufficiali, team privati e la durissima Malle Moto. Il punto di riferimento azzurro è Paolo Lucci (#29), in forza al RSMOTO HRC, in sella alla Honda 450 Rally Factory Replica. Interessante anche la presenza di Tommaso Montanari (#32), pilota Solarys racing, su Husqvarna 450 Rally Factory Replica. In Malle Moto c’è Paolo Cesare Zacchetti (#71), veterano del rally-raid, su Honda CRF 450. Con lui anche Tiziano Internò (#93) del team Rally POV, su Honda 450 Rally Factory Replica preparata da Blue Engineering. Tra i nomi da seguire c’è Andrea Gava (#124), portacolori del Kove Italia Racing Team, in sella alla Kove 450 Rally.

Il prologo non fa classifica, ma può complicare o semplificare una Dakar intera. Per i piloti italiani la parola d’ordine sarà equilibrio: spingere quanto basta, evitare errori e iniziare a costruire una Dakar che, come sempre, si vincerà più con la testa che con il gas.
Si ringrazia San Marino RTV (Alessandro Ciacci), Soloenduro.it e Rally Raid Network
