Luciano Benavides, portacolori di Red Bull KTM Factory Racing, ha conquistato la Dakar 2026 nel modo più drammatico possibile, sigillando la vittoria assoluta per soli due secondi dopo una battaglia maiuscola attraverso l’Arabia Saudita.

Senza mai arrendersi nonostante imprevisti, pressione e uno dei duelli più serrati nella storia della Dakar, l’argentino ha tirato fuori il meglio quando contava davvero: ha attaccato fino all’ultimo chilometro in sella alla sua KTM 450 RALLY, centrando la prima vittoria in carriera alla Dakar. Daniel Sanders ed Edgar Canet (altri piloti KTM, ndr) hanno entrambi tagliato il traguardo del rally-raid più duro al mondo rispettivamente in quinta e 32ª posizione, completando una campagna straordinaria, segnata da resilienza, fiducia e determinazione incessante del Team Red Bull KTM.

Benavides è stato protagonista per tutto l’evento, unendo velocità pura, costanza e gestione intelligente della gara, restando in lotta per il successo fino all’ultimo giorno. L’argentino ha ottenuto tre vittorie di tappa, inclusa una affermazione decisiva nella prima tappa “marathon”, e si è mantenuto stabilmente nelle posizioni di vertice man mano che il terreno diventava sempre più impegnativo. Rifiutandosi di mollare e attaccando fino all’ultima giornata, Luciano ha firmato una vittoria alla Dakar eccezionale — il più grande traguardo della sua carriera finora — confermando il suo ruolo tra i riferimenti assoluti del rally-raid.

 

Il successo di Benavides — il più ravvicinato nella storia dell’evento — vale a KTM il 21° titolo alla Dakar e prosegue una notevole tradizione di famiglia, dopo i trionfi del fratello Kevin nel 2021 e nel 2023.

Luciano Benavides:

“Non riesco ancora a crederci. Non ho mai smesso di sognare. Stamattina mi sono svegliato pieno di energia e motivazione, pensando solo a cosa avrei potuto fare e fidandomi di me stesso: questa è stata la chiave di questa Dakar. L’ho fatto per me e questa sensazione è irreale. Vincere per soli due secondi è incredibile. Ho anche sbagliato le ultime due curve e ho rischiato quasi di cadere: ero davvero al limite, ma ne è valsa la pena. Onestamente non riesco a descrivere questo momento. Questa è la mia nona Dakar e dimostra che, se non smetti mai di sognare, non smetti mai di crederci e continui a lottare per i tuoi obiettivi, tutto è possibile. Non ho mai mollato. Anche oggi, quando stavo perdendo tempo e ho visto Ricky spingere forte, continuavo a ripetermi che non era finita fino all’ultimo chilometro. Alla fine, lui ha commesso un piccolo errore e io ho fatto tutto nel modo giusto. È semplicemente irreale. Vamos Argentina! Adesso è tempo di festeggiare con la mia famiglia, i miei amici, i miei sponsor e tutti quelli che mi hanno sostenuto in questi anni per realizzare questo sogno.”

La Dakar di Daniel Sanders è stata definita da determinazione e resilienza. Dopo aver mostrato un ritmo da leader nella prima metà del rally e aver trascorso diversi giorni in testa alla classifica generale, l’australiano ha riportato infortuni nella seconda settimana che hanno inciso pesantemente sulla possibilità di spingere al massimo. Nonostante il dolore, Sanders ha stretto i denti, ha completato le tappe rimanenti e ha chiuso con un notevole quinto posto assoluto, dimostrando quella grinta che lo aveva portato a dominare la Dakar 2025 e il World Rally-Raid Championship.

Edgar Canet

Daniel Sanders:

“Sono davvero felice per il team, e questa è la Dakar: non è finita finché non è finita. Ogni giorno è diverso e può succedere di tutto. Ho saputo la notizia solo al traguardo. Avevo molto dolore e sinceramente ero pronto solo a sdraiarmi, ma quello mi ha dato la motivazione extra per andare da Luciano e congratularmi con lui. È bellissimo ed è davvero incredibile per tutta la squadra. Purtroppo io sono stato sfortunato nella mia gara e sono uscito dalla lotta per la vittoria, ma il risultato è rimasto in squadra, e questa è una cosa speciale. Congratulazioni enormi a tutti quelli che hanno lavorato durissimo anche quest’anno: la costanza ha davvero pagato.”

Per Edgar Canet, la Dakar 2026 ha rappresentato una tappa fondamentale della carriera. Alla prima partecipazione nella categoria RallyGP, lo spagnolo ha lasciato subito il segno vincendo il prologo e la prima tappa, diventando il più giovane vincitore di tappa di sempre nella categoria moto. Un problema al mousse posteriore, mentre spingeva forte nella quinta tappa, ha frenato la sua rimonta in classifica generale, ma Canet ha continuato a mostrare grande velocità e una navigazione solida per il resto del rally. Accumulando esperienza preziosa, Edgar ha completato la sua seconda Dakar e la prima a livello RallyGP in modo convincente, chiudendo in bellezza con una vittoria autoritaria nell’ultima tappa.

Ricky Brabec

 

Edgar Canet:

“Per me è stata una gara davvero pazzesca. Queste due settimane sono state piene di emozioni, con tanti alti e bassi, ma la cosa più importante è che siamo arrivati fino in fondo. Ho vinto tre tappe e Luciano ha conquistato la vittoria assoluta: è enorme. Sono super, super felice per lui. È stata una Dakar folle e non potrei essere più contento per tutta la squadra e per l’intera famiglia KTM. Durante la gara abbiamo dimostrato quale moto è la più veloce nel deserto, ed era un obiettivo importante per noi. Adesso la motivazione è ancora più alta: continuare a lavorare, continuare a lottare e continuare a migliorare. So esattamente qual è il mio obiettivo principale per l’anno prossimo; quindi, sono davvero motivato a spingere e ad allenarmi.”

Andreas Hölzl – Team Manager Rally:

“Siamo incredibilmente orgogliosi di ciò che Luciano, Edgar, Chucky e tutto il team hanno ottenuto: è sinceramente incredibile. Abbiamo lottato fino all’ultimo metro e non abbiamo mai mollato, e questa è stata la chiave. La Dakar scrive sempre le sue storie, e quest’anno è stato un altro esempio perfetto. Luciano ha combattuto dal primo giorno fino al traguardo: è un vero combattente e, senza dubbio, questa è stata la migliore gara della sua carriera. È un risultato straordinario. Edgar, ancora una volta, ha mostrato quanto sia forte vincendo l’ultima tappa. Sono davvero felice di averlo nel team, perché sono convinto che un giorno vincerà una Dakar. E Chucky, il nostro vero sopravvissuto, merita un enorme rispetto. Sono estremamente orgoglioso di questi tre piloti e di tutta la squadra.”

Andrea Gava

Il successo di KTM alla Dakar 2026 è andato ben oltre la classifica assoluta, con vittorie in più categorie. In Rally2, Toni Mulec ha offerto una prestazione autoritaria conquistando la vittoria di classe e firmando la seconda Dakar vinta per BAS World KTM, confermando la competitività della KTM 450 RALLY REPLICA al massimo livello tra i team clienti. I festeggiamenti sono proseguiti nella classe Malle Moto, dove Benjamin Melot ha centrato una vittoria alla Dakar a lungo attesa sulla sua KTM, salendo finalmente sul gradino più alto del podio dopo quattro precedenti piazzamenti nei primi tre.

Con la Dakar 2026 ormai archiviata, Red Bull KTM Factory Racing guarda al prossimo capitolo della stagione rally-raid, facendo leva su una campagna contraddistinta da podi, successi di tappa e dallo sviluppo continuo sia dei piloti sia della dominante KTM 450 RALLY ai massimi livelli dello sport.

Da Soloenduro.it, che si ringrazia

Una beffa per Honda la Dakar 2026

Luciano Benavides ha vinto con soli due secondi di vantaggio sull’americano Ricky Brabec, alfiere della Honda, che ha mancato il terzo titolo a causa di un errore di navigazione. Terzo posto, sia di tappa che nella generale, per lo spagnolo Tosha Schareina, sempre su Honda.

Tommaso Montanari

Certo che perdere per 2 secondi dopo 8.000 km e due settimane di gara è una bella botta.  Ma Benavides (Ktm), da Salta, in Argentina, ci ha creduto sino alla fine. La Dakar è folle ed imprevedibile, e Brabec, che 24 ore prima era sicuro di vincere la sua terza Dakar, (2020 e 2024) ha dovuto accettare l’accaduto.

E gli italiani, nella 13^ tappa?

Per quanto riguarda i piloti italiani, il nostro pilota di punta è stato il ternano Tommaso Montanari (Team Solarys) che ha fatto sua la 36^ piazza (21° nella classifica generale), mentre il bresciano Tiziano Internò ha tagliato il traguardo in 44^ posizione (37° nella generale). A seguire, ecco la terna del Fast Team: il trevigiano Andrea Gava 32° su Kove Italia (39° nella classifica generale); il torinese Cesare Zacchetti 61° (nella generale 58°) su Honda RsMoto di Simone Agazzi, il manager di Redona; il comasco Mattia Riva, 59° (nella generale 63°) su Solarys Racing.

Foto: Soloenduro.it, Moto & Riders, Rally POV, KTM Factory Racing, Gava McGyver, FBK Brabec