Sabbia, polvere, fatica, ma anche grande gioia ed entusiasmo.

Morgan Lesiardo
Il Day 4 della Sei Giorni di Enduro 2026, che si sta svolgendo a Grandola, in Portogallo, sta dando ottime soddisfazioni alla squadra azzurra, alcune inaspettate. Anche oggi tutto è stato particolarmente impegnativo, ma l’Italia si è destreggiata ancora da protagonista e ha dimostrato forza e combattività. Dopo che la giornata di ieri si è sviluppata su quattro prove speciali anziché sei, visto l’annullamento – prima per condizioni di scarsa visibilità dovute alla polvere e poi per problemi di cronometraggio – dell’Enduro Test di Santo André, valido inizialmente come prima e quarta Prova Speciale, anche il day 4 è stato molto “originale”, andando a svilupparsi soltanto su tre prove speciali. Ma anche se su un percorso “corto”, meglio dire “accorciato”, l’Italia ha dimostrato di avere grande carattere, di sfruttare tutte le situazioni che si sono proposte. Così, nel Trofeo ha guadagnato secondi importati sulla Francia, confermandosi al vertice della classifica parziale e portando il vantaggio a 3’40”: a ben ragione, i vari Samuele Bernardini, Andrea Verona (nella foto di copertina), Matteo Cavallo e Morgan Lesiardo stanno avendo la meglio sul quartetto transalpino, composto da Zachary Pichon, Leo Joyon, Julien Roussaly e Leo Le Quere.

Samuele Bernardini
Giornata da ricordare anche per i piloti azzurri impegnati nel Trofeo Junior, cioè Alberto Elgari, Manuele Verzeroli e Kevin Cristino: infatti, gli azzurri sono balzati in testa. Il francese Thibault Giraudon si è ritirato ufficialmente dalla Sei Giorni: è stato costretto ad alzare bandiera bianca, a causa di un problema tecnico alla sua Fantic XE 300, verificatosi proprio all’inizio della prima prova speciale di giornata. Questo ritiro ha avuto un impatto pesantissimo sulla classifica del Junior World Trophy: infatti, la Francia, che fino a quel momento si trovava saldamente in testa alla graduatoria Under 23 grazie alle ottime prestazioni del terzetto composto da Thibault Giraudon, Clement Clauzier e Romain Dagna, è stato sbalzato fuori dalla classifica che conta, cioè fuori dai giochi, ritrovandosi nelle retrovie, senza più speranze di risalita. Del passo falso dei piloti transalpini ne ha approfittato, appunto l’Italia, che è così salita al comando della classifica Junior. Ora, il secondo posto è degli Usa, a 3’37” dagli azzurri. Stoico il comportamento di Kevin Cristino, alle prese da giorni con una pesante lussazione alla spalla. Terza la Spagna con un ritardo di 3’25”.
grazie a Maglia Azzurra e Federmoto
